Tra lo stuolo di storditi, comunemente definito “Parco clienti”, annoveriamo una grossa ditta che nel dubbio chiamerò $Nonsappiamocosafacciamo che da noi ha 4 (non 400) domini e un servizio a scadenza annuale.
Ogni anno si inscena la pantomima del rinnovo, che più o meno si consuma così:
- Ad un mese dalla scadenza invio al mio contatto mail di promemoria della scadenza
- La mail viene puntualmente ignorata e fino al giorno X mando mail di sollecito
- Arrivati alla scadenza +1 giorno la mail di promemoria diventa mail di avviso distacco servizi
- La parola distacco sortisce interesse da parte del mio interlocutore, che riappare dalle nebbie chiedendomi lumi sui servizi
E questo avviene ogni anno. Evidentemente gli impiegati di $Nonsappiamocosafacciamo vengono sottoposti a cicli di cancellazione della memoria su base periodica.
Ma non è finita qui.
Altra caratteristica di $Nonsappiamocosafacciamo è che ad ogni giro parlo con qualcuno che non ha la minima idea di cosa stiamo parlando e si fanno raccontare da me la storia dei loro domini.
Anche quest’anno la pantomima di ripete ed arriviamo alla data di scadenza + 1 mese che non ho ancora ottenuto il codice di commessa utile per fatturare i servizi rinnovati un mese prima.
A pochi giorni da un viaggio all’estero della durata di quasi un mese, mando mail di promemoria ricordando a $Nonsappiamocosafacciamo che siamo in attesa del loro codice di commessa e che la fatturazione è ancora ferma.
Tutto tace e a questo punto parto per il viaggio.
Sono all’estero, a quasi 9 ore di fuso orario dal mio mondo abituale. I primi giorni ricevo notifica dalla segreteria telefonica che il numero di $Nonsappiamocosafacciamo mi ha cercato diverse volte. Mentre mi chiedo il motivo di voler insistere ad usare un mezzo dei primi del ‘900 per comunicare, invio una mail nella quale scrivo che ho visto la chiamata ma che, essendo all’estero e dall’altra parte del mondo, sono impossibilitato a rispondere e che quindi mi facciano sapere via mail.
Tutto tace.
Passa un mese e, al mio rientro, una delle prime cose è scrivere un’altra mail di sollecito, del tipo: signori, io non ho più saputo nulla se continuate così stacchiamo i servizi anche se me li avete fatti rinnovare.
Avendo centrato la parola chiave di loro interesse arriva una mail da parte di $Stordito di $Nonsappiamocosafacciamo:
abbiamo provato a contattarla nei giorni scorsi ma ci è stato comunicato che Lei non era in Italia e sarebbe tornato solo questa settimana.
Domani mattina il mio collega $stordito2 e io proveremo a contattarla nuovamente. Potrebbe andar bene verso le 11.00?
La pregherei di non sospendere nulla.
Sono piuttosto perplesso. Per qualche strano motivo si è fermato tutto perchè per loro si rende necessario trasmettere dell’aria compressa attraverso fili di rame. Chissà quale segreto di stato dovrà essere comunicato. Nel dubbio quindi rispondo affermativamente e attendo la chiamata fissando il telefono.
Il giorno dopo sono al telefono con $Stordito e $Stordito2.
Io: Parla.
$Stordito: Ehhhmm… volevo sapere… ma lei ha ricevuto il codice commessa? Come mai si è bloccato tutto?
Io: Come ho scritto più volte no, non ho ricevuto il codice commessa, per questo non siamo stati in grado di fatturare.
$Stordito: Ah. Allora devo chiedere a $Stordito3 come mai non è stato generato il codice commessa. La ringrazio per il chiarimento.
Questa, in sunto la telefonata.
Quindi hanno fermato per più di un mese ogni attività perchè assolutamente dovevano contattarmi al telefono, per chiedermi una cosa in merito alla loro dannata procedura di acquisto, una domanda che anche internamente poteva (e doveva) essere risolta, una domanda alla quale avevo già risposto via mail ma se non lo sentivano dalla mia diretta voce, per non so quale motivo, non aveva alcun valore.
Fortissimamente, non capisco.